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La nuova perizia sull'orologio del manager volato dalla sede di Siena il 6 marzo 2013 conferma l'ipotesi che l'uomo sia stato tenuto per i polsi e lasciato cadere. I familiari: riaprite le indagini

«Riaprite le indagini su David Rossi, è stato aggredito, tenuto per i polsi e lasciato cadere». Dopo la perizia scientifica che conferma l'incompatibilità al 95% con l'ipotesi del suicidio, nuovi elementi a disposizione della commissione parlamentare d'inchiesta contribuiscono a riscrivere la dinamica della strana morte del manager Mps, volato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013 mentre l'istituto senese era nel pieno della bufera economico-giudiziaria.

Anche il Ris, dopo la video perizia del 2022 che sosteneva, su mandato parlamentare, la tesi della caduta volontaria «con gesto anticonservativo, mollando la sbarra della finestra a cui era appeso», hanno deciso di sposare la tesi dell'omicidio, sostenuta dalla simulazione digitale effettuata con la versione 6.0 del software di Virtual Crash grazie a un manichino antropomorfo virtuale, costruito rispettando alla lettera le proporzioni del corpo di Rossi, effettuata da uno studio di ingegneria forense guidato da Giuseppe Monfreda, uno dei massimi esperti in Italia del software usato dai Ris, di cui ha parlato ieri il Giornale.