La figlia di Giancarlo Rossi, l'uomo di 76 anni morto nel rogo che ha distrutto la sua auto in garage a Ronco Scrivia: “Voglio chiarire che quando è divampato l'incendio, per cause ancora da chiarire, papà era in casa. Stava pranzando”
Il fumo dell'incendio a Ronco Scrivia in cui ha perso la vita Giancarlo Rossi
Genova - "Con grande rammarico ho letto diversi articoli in cui si scriveva che mio padre sarebbe il responsabile dell'incendio. Voglio chiarire che quando è divampato l'incendio, per cause ancora da chiarire, papà era in casa, stava pranzando. Non aveva un'officina e non stava sicuramente trafficando, come ho letto, sulla sua auto ibrida. Non abitavano neanche più lì da anni, erano scesi per trascorrere le feste in famiglia".
Così Veronica, figlia di Giancarlo Rossi, l'uomo di 76 anni morto nel rogo che ha distrutto la sua auto, contesta la prima ipotesi formulata dagli inquirenti.
"Se ha perso la vita - prosegue Veronica Rossi - è perché ha tentato di staccare l'impianto elettrico condominiale pensando agli altri prima che a se stesso. Non sappiamo cosa sia accaduto ma non posso in alcun modo accettare che venga descritto come uno sprovveduto e che venga accusato di essere il responsabile di quanto successo".






