SANTA CRISTINA. La discesa della Val Gardena è della Svizzera, con il derby vinto da Franjo Von Allmen sul re Marco Odermatt che cerca di sorridere ma digrigna i denti, furente per aver perso dal più giovane compagno di squadra. In questo siparietto rossocrociato - che anticipa il podio possibile delle Olimpiadi che per gli uomini si disputeranno a Bormio - spunta Florian Schieder. L’enfant du pais con solide radici a Castelrotto (come uno dei suoi allenatori, l’ex campione Peter Fill), 29 anni: conquista il terzo podio della carriera. Non una sorpresa perché l’azzurro aveva conquistato i primi risultati a Kitzbühel. Scia in controllo ed è l’unico a meno di un secondo dai due fenomeni elvetici che sembrano di un altro pianeta.

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«Sono contentissimo, è un sogno fare podio sulla Saslong, che per me è la pista di casa - dice Florian -. E poi c’è tutto il mio pubblico, una gioia infinita. Ho risolto i miei problemi alle ginocchia, non ho male e sono di nuovo lì tra i primi. Dove ho fatto la differenza? Nel pezzo in mezzo, alle Gobbe del Cammello. Recupero sempre lì e oggi mi è venuto bene anche il pezzo al Ciaslat». E aggiunge: «Felice per la squadra, siamo forti. Le Olimpiadi posso arrivare».