La zampata di Dominik Paris, 36 anni, il «vecchio» leone della discesa azzurra, non è bastata a Crans Montana: è secondo (a 0”65) nella gara vinta da Franjo Von Allmen, 24 anni, il nuovo re svizzero della velocità, l’ex falegname che ha scelto lo sport. Terzo l’americano Cochran-Siegle (a 0"70).

Von Allmen, sbocciato l’anno scorso ai Mondiali di Saalbach dove ha vinto l’oro in discesa, ha continuato a lavorare e a crescere seguendo le orme e gli allenamenti di Marco Odermatt. Ci aveva già dato un assaggio del suo stato di forma il 20 dicembre scorso quando si prese la discesa in Val Gardena. Oggi la conferma. “Felice della mia prestazione. Ripetersi è più complicato”. Ritrova il feeling giusto e ai Giochi parte da grandissimo favorito. “Ma non mi lascio mettere pressione”. Nei prossimi mesi sarà lui il rivale con cui dovrà lottare Giovanni Franzoni, il nostro azzurro che a Crans è scivolato al 20° posto ma è pronto per l’appuntamento a cinque cerchi.

Nell’ultima gara prima dei Giochi (sabato 7 febbraio ore 11,30 la discesa sulla "Stelvio" di Bormio) l'Italia c’è e piazza quattro atleti nei primi 7: il leader Paris sul podio, quinto Benjamin Alliod, 24 anni valdostano (prima volta nei dieci), settimo Mattia Casse, nono Florian Schieder. Innerhofer si piazza 19° davanti a Franzoni. Ci siamo, siamo pronti e Paris, nonostante i suoi 36 anni, resta il leader di questo gruppo che è tornato ad essere il team da battere. “Sono molto contento, questo podio è importante. Sono stato molto scorrevole. Fiducia per Bormio? Sì, ho fiducia se scio bene ci sono, sogno un podio ai Giochi. I Mondiali dell’anno prossimo che si svolgeranno a Crans? Vediamo. Prima i Giochi poi ci pensiamo”.