Sorride felice e soddisfatto l'azzurro Dominik Paris perché "mi diverto ed il motore va".
Per lui infatti è arrivato il podio n. 50 in carriera ed il primo stagionale dopo le prime gare veloci che ho hanno visto costantemente progredire. Il tutto con un bel terzo posto in 1.24.67 sulla pista Saslong nella discesa della Val Gardena valida come recupero di Beaver Creek e dove vinse l'anno scorso.
La vittoria - e per lui è il successo n. 50 in coppa del mondo eguagliando così Alberto Tomba al quarto posto nella classifica degli sciatori più vincenti della storia - lo svizzero Marco Odermatt in 1.24.48 al secondo successo in discesa su due gare disputate e sempre più in marcia solitaria verso la quinta coppa del mondo consecutiva e soprattutto verso le Olimpiadi.
Subito alle sue spalle il suo connazionale e campione del mondo in carica, Franjo Von Allmen in 1.24.63 . Ma è stata davvero una grande giornata per l'Italia jet in una gara tormentata da un banco di nebbia ed iniziata in forte ritardo e per questo poi ancora lungamente interrotta. E' stata una gara sprint e dunque e con partenza abbassata a quella del SuperG.
Gli azzurri hanno infatti fornito una splendida prova di squadra con il sesto posto dell'altoatesino Florian Schieder in 1.25. 05 , il 7/o del piemontese Mattia Casse in 1.25.15 e l'8/o di Giovanni Franzoni in 1.25.22 con il pettorale 50. E poi ancora un eccezionale Christof Innerhofer - il veterano azzurro di 41 anni compiuti ieri - 11/o in 1.25.39 . Poco più indietro pure il valdostano Benjamin Alliod 14/o in 1.25.42 mentre Niccolò Molteni è caduto dopo un salto senza danni apparenti.









