Cinque in condotta e annullamento delle gite per gli occupanti del liceo Giulio Cesare: è la decisione presa dal collegio dei docenti, che si è riunito ieri, insieme alla preside Paola Senesi.
Il 5 in condotta, se dovesse essere confermato anche per la seconda parte dell’anno (al classico di corso Trieste ci sono trimestre e pentamestre), comporterebbe per gli studenti la bocciatura automatica e sarà dato ai ragazzi che a qualunque titolo, fossero stati presenti a scuola nei giorni dell'occupazione e identificati dai docenti.
A seguire, si è riunito il consiglio d’istituto, composto da insegnanti, genitori e studenti. La dirigente scolastica e i docenti rappresentanti, come riferiscono i rappresentanti dei genitori, "sono arrivati al consiglio visibilmente provati e irritati, riferendo di una discussione particolarmente lunga e articolata, conclusasi con l'adozione di decisioni definite da loro stessi molto severe e assunte con difficoltà".
Nella prima parte della seduta, il consiglio ha ascoltato la versione dei fatti fornita dagli studenti in merito alla seconda "lista stupri", con sotto i nomi di due insegnanti, accompagnata da frasi offensive nei confronti della dirigente scolastica. Dal racconto degli studenti è emersa la conferma dell'esistenza di dinamiche interne e di conflitti politici tra gruppi e liste, con un ruolo centrale svolto da un gruppo ristretto.









