Nella prima parte della seduta, il Consiglio ha ascoltato la versione dei fatti fornita dagli studenti in merito ad alcuni episodi avvenuti durante l'occupazione, in particolare al rinvenimento della seconda "lista stupri", contenente il riferimento a due docenti e accompagnata da frasi offensive nei confronti della dirigente scolastica. Dal racconto degli studenti è emersa la conferma dell'esistenza di dinamiche interne e di conflitti politici tra gruppi e liste, con un ruolo centrale svolto da un gruppo ristretto che avrebbe guidato l'occupazione e rispetto al quale i docenti sembravano dare per scontata l'identità dei componenti, giudicati con particolare severità, facendoli apparire privi di possibilità di recupero. Tra le misure adottate anche l'eliminazione dei crediti relativi all'attività CWMUN, impossibile da sospendere dati i contratti già sottoscritti. Nel corso del dibattito, irappresentanti dei genitori hanno espresso "chiare perplessità su alcune di queste misure, sia sotto il profilo giuridico-amministrativo sia sotto quello educativo". Dal loro punto di vista l'erogazione di sanzioni limitata ai soli studenti identificati, "non necessariamente i più direttamente responsabili, anche perché alcuni partecipanti hanno indossato passamontagna, possa risultare non solo iniqua, ma anche potenzialmente foriera di numerosi ricorsi". I genitori hanno osservato che "le procedure necessarie per l'attribuzione del 5 in condotta difficilmente potrebbero essere completate nei tempi ristretti precedenti gli scrutini di gennaio".