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Ultimo aggiornamento: 9:24

“Il Natale è per tutti un periodo di gioia, famiglia e speranza. Per questo Castel di Lucio ha scelto di accendere una luce a Gaza”. Così ha esordito l’amministrazione comunale di un piccolo borgo sui Nebrodi, annunciando il gesto di solidarietà a dispetto della rinuncia natalizia. Un piccolo paese in provincia di Messina rinuncia alle luminarie di Natale per aiutare il popolo di Gaza. E continuano: “Lì dove il fumo delle bombe e il sangue oscurano il presente e il futuro di un intero popolo. L’augurio è che chi oggi vive nel disagio possa scorgere una grande stella luminosa, capace di restituire dignità, protezione e speranza”.

Dal piccolo borgo di appena 1.200 abitanti, abbarbicato sui Nebrodi, non hanno dubbi: la scelta è stata approvata all’unanimità. La giunta comunale – quattro assessori più il sindaco – e tutto il consiglio – sei consiglieri più il presidente – hanno approvato una variazione di bilancio che destina 4mila euro per la martoriata città in Palestina. In questa cifra era compresa la spesa per le luminarie di Natale alle quali hanno deciso di rinunciare: “Per quest’anno ne faremo a meno – spiega l’assessore ai Beni culturali, Giuseppe Piscitello – ma abbiamo mantenuto un’installazione a forma d’albero e una grotta per celebrare almeno un po’ il Natale”.