Ora spunta anche "il documento sparito nel nulla" nella infinita letteratura sul delitto di Garlasco, che ogni giorno aumenta e si aggiorna anche a distanza di 18 anni da quella drammatica mattina del 13 agosto 2007 in cui fu uccisa Chiara Poggi.
Quel documento, inedito e datato 2014 (un anno prima della condanna in via definitiva di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara) è stato presentato dalla perita Denise Albani durante l'incidente probatorio andato in scena giovedì al Tribunale di Pavia, con Andrea Sempio formalmente indagato per concorso in omicidio. Quel report, mai messo a referto, era stato realizzato a Genova da Simonetta Verdiani, assistente del genetista Francesco De Stefano, perito del processo d'appello contro Stasi.
Intervenuto a Mattino 5 su Canale 5, Antonio De Rensis, avvocato dell'ex studente della Bocconi, ha subito messo in chiaro che "se questo documento fosse stato incluso negli atti, Alberto non sarebbe mai stato condannato". Insomma, un altro colpo di scena.
"Il professore spiega che successivamente farà tutti i dovuti calcoli per dare intervalli statistici significativi - si legge in quel documento -. Due tracce mostrano un profilo Y comparabile, mentre nella terza il profilo Y è diverso".






