I conti pubblici "sono tenuti dal governo sotto un prudente controllo, e questo ha contribuito a determinare un forte raffreddamento dello spread e un importante apprezzamento delle agenzie internazionali. L'affidabilità del Paese è un valore preservato e da preservare. Nell'interesse dei cittadini, delle imprese, dei risparmiatori. E tanto più è prezioso questo valore quanto più alto è il carico del debito pubblico". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia al Quirinale per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

Alla cerimonia, nel Salone dei Corazzieri, hanno presenziato i Presidenti del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. Dopo l'indirizzo di saluto del Presidente del Senato La Russa, il Presidente Mattarella ha rivolto un discorso ai presenti. Il passaggio sui conti pubblici avrà deluso le opposizioni e chi grida (o tifa?) allo sfascio, molto probabilmente. Le parole del Capo dello Stato sono state invece accolte con soddisfazione da Maurizio Leo, viceministro dell'Economia, secondo cui Mattarella "ha puntualmente individuato quali sono i punti di forza economici del nostro Paese. La riduzione dello spread porta dei benefici enormi sul versante degli interessi passivi che deve versare" l'Italia. "Sono molto felice che il capo dello Stato abbia guardato a questi aspetti, perché sono un segno enorme della stabilità del paese e di quella che è la sua tenuta". E la manovra di Bilancio ora in discussione al Senato "va in questa direzione", ha concluso il viceministro.