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22 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 21:07

Ribattezza “prudenza” la scelta di tenere strettissimi i cordoni della borsa, che gli è valsa l’accusa giustificata di “attuare una politica di austerità“. Difende le imbarazzanti giravolte dei giorni scorsi sulle pensioni rivendicando che “la riforma della previdenza complementare che coraggiosamente abbiamo affrontato è un tema ineludibile ed un passaggio che resterà nella storia“. Si intesta uno stanziamento “mai visto nei tempi recenti” per la sanità. E promuove la tassa da 2 euro sui piccoli pacchi in arrivo dall’Asia la cui invasione “costringe a chiudere” i negozi “fatti da persone”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, costretto a rimangiarsi il primo maxi emendamento alla manovra che penalizzava chi ha riscattato la laurea e allontanava le pensioni anticipate, coglie l’occasione delle repliche al termine della discussione generale in Senato sulla legge di Bilancio per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

“L’obiezione fondamentale che ho sentito nel dibattito è l’accusa al governo di attuare una politica di austerità”, dice. “Questa politica di austerità io la traduco con il termine prudenza”. Perché “con il livello del debito pubblico che ha questo Paese, con il fatto che il governo deve mettere 400 miliardi all’anno di debito pubblico, col fatto che il nostro bilancio è gravato di 90 miliardi di interessi sul debito pubblico, io non posso continuare a ragionare come si ragionava cinque anni fa, quattro anni fa, in cui i tassi di interesse erano zero o negativi e, quindi, quel debito costava molto poco, oppure quando la Banca Centrale Europea faceva una politica monetaria espansiva”. Oggi “i tassi di interesse sono aumentati, la Banca Centrale Europea non compra più il nostro debito, quindi noi siamo tenuti a maturare una credibilità, una fiducia sui mercati in modo che tutti possano valutare se comprare il nostro debito o no, e senza la fiducia nei confronti del Paese e del governo che lo rappresenta questo non sarebbe possibile”. Le figuracce e i litigi in maggioranza come si conciliano con la necessità di credibilità? “Non so se tutto questo passerà alla storia, so soltanto che grazie a questo tipo di politica l’Italia si presenta a testa alta in Europa e nel mondo“, assicura.