Roma, 19 dic. (askanews) – “Ci sono alcuni grandi temi della vita nazionale che vanno oltre l’orizzonte delle legislature, e attraversano le eventuali alternanze tra maggioranze di governo. Questioni strategiche che definiscono per il loro contenuto il futuro della nostra Repubblica”. Sergio Mattarella richiama le istituzioni, la politica e la società civile alla responsabilità. Nel salone dei Corazzieri al Quirinale è presente quasi tutto il governo, a partire dalla premier Giorgia Meloni (con la quale ha scambiato alcune parole prima della cerimonia), i presidenti delle Camere, gli esponenti delle forze di opposizione ma anche tanti rappresentanti del mondo delle imprese e del sindacato, delle alte magistrature e i vertici militari.
Nel tradizionale scambio di auguri al Quirinale prima della pausa natalizia il Presidente della Repubblica rivolge due messaggi chiari: il primo riguarda la difesa. Dopo il tradizionale videocollegamento con i militari impegnati nelle missioni internazionali presso la sede del Covi che ha lungamente elogiato per il difficile compito svolto, il capo dello Stato ha ricordato che la spesa per la difesa e la sicurezza è “comprensibilmente poco popolare” e “tuttavia, poche volte come ora, necessaria” per dare il nostro contributo alla difesa comune europea, anche perchè, avverte, “sicurezza nazionale e sicurezza europea sono oggi indivisibili”. L’altro richiamo riguarda l’astensionismo, ne aveva già parlato in passato, parlando agli enti locali, ma oggi il suo monito è risuonato ancora più forte: “una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini”, ha ribadito.









