«La spesa per dotarsi di efficaci strumenti che garantiscano la difesa collettiva è sempre stata comprensibilmente poco popolare. Anche quando, come in questo caso, si perseguono finalità di tutela della sicurezza e della pace, nel quadro di una politica rispettosa del diritto internazionale. E tuttavia, poche volte come ora, è necessario. Anche per dare il nostro decisivo contributo alla realizzazione della difesa comune europea, strumento di deterrenza contro le guerre e, insieme, salvaguardia dello spazio condiviso di libertà e di benessere. Sicurezza nazionale e sicurezza europea sono oggi indivisibili, qualunque sia la prospettiva con la quale affrontiamo il tema della protezione della libertà e dello sviluppo delle nostre società». Lo ha detto il presidente della Repubblica nel suo discorso in occasione degli auguri con le alte cariche dello Stato.

Mattarella cita Roosevelt: coltiviamo ogni spiraglio di pace permanente

Di fronte ai conflitti in corso, in Ucraina come in Medio Oriente, «abbiamo il dovere di coltivare e consolidare ogni piccolo spiraglio. Con l’obiettivo di costruire quella “pace permanente”, come la definì il presidente Franklin Roosevelt che affermava: “Più che una fine della guerra vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre”. Pace, quindi, come affermazione del diritto sulla forza delle armi. Pace come condizione di libertà e sviluppo» ha incalzato il capo dello Stato