Per chi convive con il lupus eritematoso sistemico, ogni miglioramento nella gestione della malattia può fare la differenza. Ridurre le visite in ospedale, semplificare le terapie, avere più controllo sulla propria cura significa anche riconquistare tempo, autonomia e qualità di vita. In questa direzione va la nuova decisione dell’Unione Europea, che apre la strada a una modalità di trattamento più semplice e accessibile. La Commissione Europea ha, infatti, approvato anifrolumab per l’auto-somministrazione per via sottocutanea tramite una nuova penna pre-riempita, per il trattamento dei pazienti adulti con lupus eritematoso sistemico in aggiunta alla terapia standard.

Cosa cambia con la somministrazione sottocutanea

La nuova formulazione consente la somministrazione autonoma a domicilio e offre una modalità più agevole rispetto all’infusione endovenosa, mantenendo la stessa efficacia clinica già dimostrata. L’approvazione segue il parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano ed è basata sui risultati positivi dello Studio di Fase III TULIP-SC1. Nello studio, la somministrazione sottocutanea di anifrolumab ha portato a una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante dell’attività di malattia rispetto al placebo nei pazienti con lupus eritematoso sistemico attivo, autoanticorpi-positivo, in forma da moderata a grave, nonostante la terapia standard.