Milano, 10 set. (askanews) – Un’iniezione sottocutanea di 10 minuti da fare due volte all’anno: arriva una nuova arma per combattere la sclerosi multipla, malattia cronica del sistema nervoso centrale che costituisce la principale causa di disabilità neurologica per i giovani adulti tra i 20 e i 40 anni. L’Aifa ha infatti dato il via libera a un’innovativa modalità di trattamento sviluppata da Roche con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti grazie a una terapia più efficace, semplice e accessibile.

“La molecola che è l’ocerlizumab, la conosciamo da vari anni e si è dimostrata una delle molecole più efficaci nel controllo della progressione della disabilità e quindi ci dà ampie garanzie per i nostri pazienti – spiega ad askanews Claudio Gasperini, direttore Uoc di Neurologia e Neufisiopatologia dell’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma -. L’innovazione è il fatto di poterla somministrare sottocute ogni sei mesi, migliorando quindi da un lato la qualità di vita dei pazienti, e dei caregiver dei pazienti, e dall’altro la gestione e l’ottimizzazione delle risorse all’interno dei centri. Perché chiaramente risparmiamo tempo di infusione che anziché essere di 3-6 ore con l’endovenosa, diventa di 15 minuti con sottocute con monitoraggio di 45 minuti: quindi il paziente viene e dopo un’ora se può andare a casa”.