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Ultimo aggiornamento: 14:50

“Io putiniano? No, perché per essere putiniano bisogna essere d’accordo con Putin. E io non sono d’accordo con Putin e non sono però nemmeno d’accordo con l’Occidente“. Sono le parole pronunciate a Battitori Liberi, su Radio Cusano Campus, da Piergiorgio Odifreddi, che in questo modo respinge la solita e pressante accusa indirizzata a giornalisti, intellettuali e commentatori critici verso la linea euro-atlantica sulla guerra in Ucraina.

Il matematico e saggista chiarisce subito il punto centrale del suo ragionamento: “Il mondo non è fatto in questo modo, le cose non sono bianche e nere e soprattutto non ci sono solo due valori di verità“. Odifreddi richiama la logica classica, disciplina che ha insegnato per anni, per contestare un dibattito pubblico ridotto a una contrapposizione rigida. A suo giudizio, è perfettamente possibile “essere contro Putin e contro l’Occidente allo stesso tempo e per gli stessi motivi”, ma in Italia questa posizione viene sistematicamente delegittimata.

Nel discorso pubblico, osserva, la critica all’Occidente viene interpretata come una prova di schieramento opposto: “Se sei contro l’Occidente, sei un putiniano”. Una semplificazione che Odifreddi sintetizza con una formula ironica: “I nemici dei nostri nemici sono i nostri amici e viceversa. Gli amici dei nostri nemici sono i nostri nemici”. Questo motto, secondo il matematico, non descrive il mondo reale e non lascia spazio a chi rifiuta la guerra come strumento politico, indipendentemente da chi la combatta.