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26 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:52
“Putin vuole invadere l’Europa o arrivare a Varsavia e a Berlino? Puro delirio di qualche deficiente. Ma se i ceti politici europei ritengono che Putin rappresenti una minaccia paragonabile a quella di Hitler, creino un esercito europeo e dichiarino guerra alla Russia“. È la sfida che il filosofo Massimo Cacciari, ospite di Battitori Liberi, su Radio Cusano Campus, lancia ai leader europei che si ostinano a non fermare la guerra in Ucraina con un negoziato.
L’ex sindaco di Venezia denuncia a chiare lettere la mancanza di visione politica e diplomatica da parte dell’Occidente. Fin dai primi mesi della campagna militare russa, Cacciari aveva avvertito che lo scontro avrebbe assunto una portata estesa, una previsione basata sulla comprensione delle dinamiche geopolitiche in gioco. “Come si poteva pensare che potesse non assumere un valore globale?”, si domanda il filosofo, ricordando come i piani per installare basi Nato a ridosso di Mosca e le tensioni mai sopite in Donbass e Crimea fossero micce pronte a esplodere.






