"Ho ascoltato i miei difensori, sono tranquilla e fiduciosa". E' il giorno della difesa di Chiara Ferragni nel processo abbreviato milanese, a porte chiuse, che la vede imputata, assieme ad altri due, per truffa aggravata sui noti casi di presunta pubblicità ingannevole del Pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. L'influencer è entrata molto prima dell'inizio dell'udienza davanti al giudice Ilio Mannucci Pacini, prima che in aula prendessero la parola per le loro arringhe i due legali dell'imprenditrice, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana. Oggi parlano, poi, anche le difese dell'ex collaboratore di Ferragni, Fabio Damato, e del presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo. L'aggiunto Eugenio Fusco e il pm Cristian Barilli hanno chiesto per l'influencer, che si è sempre detta innocente, una condanna a un anno e 8 mesi senza attenuanti. Lei con Damato, secondo i pubblici ministeri, avrebbe avuto un "ruolo preminente" nelle campagne commerciali con cui sarebbe stata realizzata quella truffa con "grande diffusività", perché i suoi 30 milioni di follower si fidavano di lei e alle sue società spettava "l'ultima parola" nell'ambito degli accordi con la Balocco e con Cerealitalia.
Processo Ferragni, l’influencer in aula: “Sono tranquilla e fiduciosa”. La difesa: “Non c’è reato”
Imputata per truffa aggravata per la presunta pubblicità ingannevole del Pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi











