Milano, 14 gen. (askanews) – “Sono tranquilla e fiduciosa”: così Chiara Ferragni ha illustrato il proprio stato d’animo al suo arrivo al Tribunale di Milano dove oggi è attesa la sentenza della processo nel caso giudiziario ribattezzato “Pandorogate”, relativo alle sponsorizzazioni del “Pandoro Balocco Pink Christmas” nel Natale del 2022, e delle “Uova di Pasqua Chiara Ferragni” di Dolci Preziosi nel 2021 e 2022.
Sono decine di giornalisti italiani e internazionali arrivati al palazzo di giustizia di Milano. Ferragni rischia 1 anno e 8 mesi di carcere (a tanto ammonta la richiesta di pena formulata per lei dal pm Cristian Barilli e dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco) per truffa aggravata e continuata. Secondo la ricostruzione dei magistrati milanesi, le due operazioni commerciali sarebbero state “mascherate” da iniziative benefiche, facendo ottenere all’influencer un “ingiusto profitto” stimato complessivamente in 2 milioni e 225 mila euro, più altri benefici non calcolabili legati al “ritorno di immagine”.
In particolare, stando alla ricostruzione della pubblica accusa, con la sponsorizzazione del Pandoro ‘Balocco’ avrebbe indotto “in errore un numero imprecisato di acquirenti” convinti che con il proprio acquisto del pandoro “Pink Christmas”(al prezzo di 9,37 euro invece di 3,68 euro del prodotto tradizionale) avrebbero finanziato la raccolta fondi a favore dell’ospedale Regina Margherita di Torino, mentre la società Balocco aveva già destinato 50mila euro a favore del nosocomio torinese: una quota fissa non legata al numero delle vendite effettive.













