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I leader europei stanno partecipando a uno dei più importanti Consigli Europei della storia recente, a Bruxelles. La questione principale è trovare un compromesso su come continuare a sostenere economicamente l’Ucraina, mentre la guerra contro la Russia è in una fase particolarmente delicata. Hanno parlato anche di un accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, il mercato comune sudamericano, di cui si discute da tempo. Contro l’accordo, intanto, a Bruxelles c’è stata una grossa manifestazione di protesta, a cui hanno partecipato agricoltori, allevatori e associazioni di settore.

I leader hanno promesso che il Consiglio Europeo continuerà finché non si troverà un accordo sui soldi all’Ucraina. La questione è particolarmente urgente, perché lo stato ucraino rischia di rimanere senza fondi già nei prossimi mesi, ma le divisioni tra i leader sono così grandi che la riunione potrebbe proseguire nei prossimi giorni. Alcuni sostengono, esagerando un po’, che sono pronti ad andare avanti fino a Natale.

Gli agricoltori sfilano con i trattori per le strade di Bruxelles durante la manifestazione di protesta, 18 dicembre 2025 (EPA/OLIVIER MATTHYS/ANSA)

La questione principale riguarda la possibilità di destinare all’Ucraina 210 miliardi di euro di asset finanziari russi detenuti in Europa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che l’Ucraina ha bisogno di questi fondi, e che servono garanzie di sicurezza perché la guerra possa finire davvero. L’idea è cominciare con un prestito da 90 miliardi di euro: per farlo la Commissione Europea ha creato un meccanismo apposito, con cui ha definito l’utilizzo di questi beni un “prestito di riparazione” che l’Ucraina dovrà ripagare solo quando la Russia accetterà di risarcirla per i danni provocati dall’invasione (quindi mai).