IBIZA - 75 anni e non sentirli. A tre quarti di secolo dalla sua fondazione, il rilancio di Seat parte da due modelli iconici quali l’Ibiza e la Arona. La prima, potendo contare sulle oltre 6 milioni di unità prodotte, è ormai diventata l’auto simbolo del marchio spagnolo, mentre la seconda è sicuramente tra le vetture più apprezzate della storia recente della Casa iberica, tant’è che in appena otto anni ha conquistato oltre 750.000 clienti. Una compatta e un B-Suv, due auto solamente all’apparenza distanti ma che, in realtà, sono unite da un forte legame a partire dal sito di produzione: la fabbrica di Martorell, alle porte di Barcellona. I punti di contatto delle due Seat proseguono con la piattaforma condivisa fino ad arrivare ai motori, le strade poi si dividono per quanto riguarda linee, forme e declinazione d’uso. A fare gli onori di casa è senza dubbio l’Ibiza, visto che ci troviamo nell’isola da cui la compatta di Seat prende il nome. Nata nel 1984, in cinque generazioni la vettura di segmento B è diventata un pilastro del marchio spagnolo. Toccare un’icona è sempre molto rischioso, ma in Seat sono riusciti a marcare ulteriormente i suoi punti di forza.

Pur mantenendo le stesse dimensioni, pari a 4,06 metri di lunghezza, 1,78 di larghezza e 1,45 di altezza, le linee del restyling della Ibiza sono ora più muscolose e scolpite. La nuova griglia esagonale, con trama a diamante, le dona un aspetto sportivo rimarcato anche dalla nuova firma luminosa Full LED. Ugualmente sia la vista laterale, con cerchi da 15” fino a 18”, che il retrotreno con il paraurti ridisegnato rendono la Seat decisamente aggressiva.