Roma, 18 dic. (askanews) – Il contesto globale in rapida evoluzione rischia di mettere in discussione anche dei tabù, come quello delle armi nucleari in Giappone, l’unico paese al mondo ad aver subito dei bombardamenti atomici. Una fonte dell’ufficio del primo ministro giapponese (Kantei) ha affermato che il Giappone avrebbe bisogno di dotarsi di armi nucleari, una dichiarazione che si discosta nettamente dalla dottrina ufficiale seguita dalla fine della Seconda guerra mondiale e che rischia di suscitare forti reazioni politiche e nell’opinione pubblica, sia in patria sia all’estero.
“Penso che dovremmo possedere armi nucleari”, ha dichiarato oggi – secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Kyodo – la fonte coinvolta nell’elaborazione della politica di sicurezza del governo guidato dalla premier Sanae Takaichi, precisando tuttavia che una simile scelta sarebbe al momento “irrealistica”. Le parole arrivano mentre Takaichi, nota per le sue posizioni dure in materia di difesa, sta valutando una possibile revisione dei principi non nucleari del Giappone.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, la fonte ha riconosciuto la natura distruttiva delle armi atomiche, ma ha aggiunto che “alla fine possiamo contare solo su noi stessi”. Allo stesso tempo ha ammesso che “non è qualcosa che si possa fare rapidamente, come andare in un minimarket a comprare qualcosa”.









