Roma, 19 dic. (askanews) – Il Giappone ha ribadito oggi che la propria linea di adesione ai “tre principi non nucleari” resta invariata, dopo che una fonte interna all’Ufficio del primo ministro ha sostenuto che Tokyo, alla luce del mutato contesto geopolitico, avrebbe bisogno di dotarsi di armi atomiche, pur essendo al momento l’ipotesi “irrealistica”.

A chiarire la posizione del governo è stato il capo di gabinetto Minoru Kihara, intervenendo nella consueta conferenza stampa mattutina. “Il governo mantiene come propria linea di politica i tre principi non nucleari”, ha affermato, spiegando di non voler commentare indiscrezioni di stampa.

Kihara ha ricordato che “le armi nucleari hanno il potenziale di infliggere immense sofferenze all’umanità” e che, in quanto unico Paese ad aver subito bombardamenti atomici in guerra, il Giappone considera una propria missione “guidare gli sforzi della comunità internazionale verso un mondo senza armi nucleari, affinché non vengano mai più utilizzate”.

Le dichiarazioni ufficiali arrivano dopo che ieri una fonte di alto livello dell’ufficio del primo ministro Sanae Takaichi, coinvolta nella definizione delle politiche di sicurezza, aveva detto ai giornalisti, a condizione di anonimato, “penso che dovremmo possedere armi nucleari”, pur riconoscendo che una simile scelta non sarebbe realistica nel breve periodo. “Alla fine possiamo fare affidamento solo su noi stessi”, aveva aggiunto la fonte, negando però di aver discusso la questione direttamente con la premier.