Firmare l’accordo Ue-Mercosur è «prematuro». Un dossier riservato del centro studi di Fratelli d’Italia distribuito a deputati e senatori mette nero su bianco le ragioni per cui l’Italia chiede il rinvio della sigla, per il momento prevista sabato.
«Una condizione per noi irrinunciabile e che, attualmente, non viene garantita ancora dall’impianto complessivo dell’intesa - spiega il documento - è la reciprocità. Gli agricoltori europei sono soggetti a molte regole ed è necessario che i prodotti in ingresso dall’estero nella cornice di simili accordi - tutti, non solo con il Mercosur - debbano rispettare le medesime regole per diversi motivi: sia per non arretrare nella tutela del consumatore, per cui tali regole sono state create, sia per non creare una discriminazione tra prodotti europei (che dovremmo tutelare) ed esteri».
La richiesta di rinvio avanzata dalla premier, Giorgia Meloni, in un faccia a faccia già dopo la cena dei leader europei a Berlino di lunedì scorso (si veda Il Sole 24 Ore di mercoledì), non deriva «da una contrarietà complessiva al testo», ma da «questioni ben specifiche». L’Italia, si spiega, è uno Stato esportatore e l’Esecutivo è ben consapevole dei vantaggi legati agli accordi di libero scambio, «ma è altrettanto consapevole che quei vantaggi non possono essere benefici se portano con sé anche penalizzazioni importanti per alcuni settori».












