L’Italia è pronta a firmare l’accordo Ue-Mercosur ma a condizioni ben precise e cioè che siano garantiti sicurezza alimentare e futuro dell’agricoltura. Una posizione chiara sin dall’inizio di questa complessa partita. La premier Giorgia Meloni, nel Consiglio europeo di dicembre, chiese lo slittamento della firma proprio per sostenere le istanze degli agricoltori. Il governo, che ha investito dalla sua nascita nel settore agroalimentare, non vuole che a pagare un’intesa commerciale comunque positiva per il nostro Paese e per l’Europa intera sia il mondo agricolo. Apertura piena dunque all’intesa, ma senza indebolire un asset chiave dell’economia italiana e comunitaria. E domani sarà una giornata importante per capire se c’è la volontà di accogliere le istanze del governo italiano e di quello francese che hanno ingaggiato una battaglia in difesa dei produttori agricoli.

Si apre con l’accordo Ue-Mercosur e la riforma della Politica agricola europea (Pac), l’Agenda agricola di Bruxelles. È stata convocata infatti una riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura dei 27 in cui terranno banco i due dossier. Sembrerebbe che sul fronte dell’intesa commerciale con i Paesi del Sud America qualche passo avanti sia stato fatto. A organizzare il “vertice” i commissari all’Agricoltura, Christophe Hansen, al Commercio Maros Sefcovic, oltre alla ministra dell’Agricoltura di Cipro, Maria, Panayiotou (è iniziato infatti il semestre di presidenza cipriota). All’incontro è prevista la partecipazione del commissario alla Salute, Oliver Varhelyi. La Commissione appare fiduciosa sulla conclusione dell’intesa che si era incagliata sulla mancanza di garanzie per gli agricoltori europei allarmati da una possibile invasione di prodotti a basso prezzo e poco sicuri.