di

Angela Cotticelli

No allo smartphone, sì alla semplicità: costruzioni, giochi da tavolo, libri, materiale per disegnare. I consigli della psicologa Cristiana Varuzza per un Natale all’insegna della condivisione

Che giochi mettere sotto l’albero? È la domanda che molti genitori si pongono ogni anno. La risposta arriva dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: il dono migliore è spesso il più semplice, ovvero quello che offre la possibilità di trascorrere del tempo insieme e di condividere un’esperienza.

No all’iper digitalizzazione«Negli ultimi anni si è drasticamente abbassata l’età in cui i bambini vengono esposti a stimoli digitali: molti utilizzano lo smartphone dei genitori già in tenerissima età, spesso per riempire momenti di attesa o di noia - osserva Cristiana Varuzza, psicologa dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù -. Anche il primo dispositivo personale arriva sempre prima. Questa esposizione precoce può interferire con aspetti emotivi e tappe fondamentali dello sviluppo, e tra le conseguenze più frequenti si registra un ritardo del linguaggio, poiché l’interazione con lo schermo non stimola le competenze comunicative del bambino. Per questo è importante sensibilizzare le famiglie a limitare l’uso dei device e a riscoprire il senso autentico del gioco. La Società Italiana di Pediatria raccomanda di posticipare l’accesso allo smartphone personale almeno ai 13 anni, adottando comunque tutte le necessarie precauzioni».