“Tutto torna” è il quinto romanzo scritto da Maurizio Agnello, magistrato palermitano oggi procuratore di Livorno: protagonista è ancora una volta un anomalo pubblico ministero, Fabio De Falco, un uomo sempre in bilico fra lecito e illecito. Questa volta, la pandemia ha costretto De Falco a un precipitoso rientro a Palermo, dove dovrà fare i conti non solo con la solitudine, ma soprattutto con le tante ataviche colpe che hanno costellato il suo passato, colpe che sembrano essersi date appuntamento per presentargli il conto. Il sostituto procuratore si troverà a indagare non solo sul misterioso omicidio di un giovane magistrato dal discusso passato, ma anche sul clamoroso furto ai danni del caveau di una banca di cui egli stesso era stato basista. De Falco non smette di sorprendere: da magistrato era diventato un ricchissimo ladro.

Nel libro pubblicato da Leima sono molteplici i riferimenti a fatti di attualità: un tycoon televisivo con la passione per la politica ossessionato dai comunisti, un imprenditore antimafia disposto a tutto per mantenere ed aumentare il proprio potere, un paparazzo arricchitosi rivendendo le foto più compromettenti ai diretti interessati che organizza nel suo attico milanese festini a base di cocaina. E, poi, un Consiglio superiore della magistratura che, travolto dagli scandali, nomina procuratore di Palermo un anziano magistrato piemontese che si rivelerà del tutto inadeguato al suo ruolo.