È in libreria dal 14 maggio Alto Tradimento di Francesco Bonazzi, un’inchiesta senza sconti – e senza nostalgia – su come gli Agnelli-Elkann hanno abbandonato l’Italia (con l’aiuto di molti) incassando dividendi, consensi e silenzi prima di sbaraccare e spostare tutto altrove: fabbriche, soldi, cuore. Il libro sarà presentato dall’autore in anteprima al Salone del Libro di Torino venerdì 16 maggio assieme al sindacalista Giorgio Airaudo e al giornalista Ettore Boffano.

Tra paradisi fiscali, rendite pubbliche, cortigiani bipartisan e il nuovo riarmo high-tech che trasforma Torino nella capitale europea delle armi con un un ribaltamento epocale, Bonazzi firma un racconto che taglia in profondità il sistema di potere economico e politico che ha accompagnato (e avallato) la fuga della famiglia Agnelli.

Pubblichiamo in anteprima, per gentile concessione dell’editore, il primo capitolo del libro: La capitale silenziosa.

Capitolo 1. LA CAPITALE SILENZIOSA

Il cuore segreto di Torino non è sospeso per aria come sembra. Se si entra in città da Collegno, dove per oltre un secolo c’è stato il più grande manicomio d’Italia, costeggiando i prati dell’Aero Club si arriva a una piccola rotonda sulla quale svetta un aereo da guerra puntato verso le Alpi, issato per la coda su un supporto di metallo come quelli per i rasoi o i pennelli da barba. O per i missili. È un Amx Ghibli dell’aeronautica militare italiana, un cacciabombardiere leggero prodotto nei primi anni Ottanta da Aeritalia, Aermacchi e dai brasiliani di Embraer. Lo abbiamo usato per la prima volta per bombardare il Kosovo e la Serbia, nell’estate del 1999. Adesso è in pensione, ma l’esercito brasiliano lo usa ancora con profitto. Il primo volo del Ghibli è stato il 15 maggio del 1984, ai comandi c’era il pilota Manlio Quarantelli, che alla quinta uscita, il primo giugno seguente, si è schiantato al suolo ed è morto, riuscendo a evitare il centro abitato e facendo scattare il meccanismo di autoespulsione solo all’ultimo, quando è stato sicuro di non fare vittime. Ghibli è anche il nome di una berlina della Maserati. Che fantasia.