Ecco come le vittime cadono nel raggiro: cliccando su un link, compilano un form coi propri dati e il numero di telefono, da cui vengono contattati da un’operatrice italiana

Genova – Chi è cascato nella trappola dei video fake di frate Ezio (leggi qui il primo articolo), realizzati con l’intelligenza artificiale per truffare i clienti e vendere loro “erbe miracolose”, ha cliccato su un link che rimanda a un form, dove lasciando nome, cognome e recapito telefonico, si viene contattati nel giro di pochi minuti. Per capire meglio come avvenga questo raggiro, assieme al consulente della Antica Farmacia ed erboristeria Sant’Anna Nicolò Badino, abbiamo provato a fare lo stesso procedimento. In meno di un minuto siamo stati contattati da una signora italiana – calabrese, come ha detto lei – che ha illustrato alcuni dei prodotti per “curare” l’artrite, il diabete, la prostatite. Prodotti che non sono assolutamente della farmacia Sant’Anna, ma che – a domanda diretta – viene garantito che siano prodotti dal convento dei frati carmelitani. «Sono made in Italy, vanno assunti almeno 2-3 mesi, non hanno controindicazioni e sono un potente antinfiammatorio», garantisce l’abile venditrice dall’altro capo del telefono.