Nel percorso di rendicontazione climatica delle imprese, gli eventi aziendali restano spesso un’area grigia: complessi da misurare, concentrati nel tempo, difficili da ricondurre a schemi standardizzati. Eppure, proprio convention e grandi appuntamenti corporate rappresentano momenti ad alta intensità di consumi energetici, spostamenti, logistica e servizi. È su questo terreno che Var group, azienda attiva nel settore dei servizi e delle soluzioni digitali con un fatturato di oltre 800 milioni di euro, ha scelto di misurarsi, applicando criteri rigorosi di calcolo dell’impronta carbonica anche a questo ambito. “In Var group viviamo la sostenibilità come scelta etica d’impresa, integrata nel modello di business e nei servizi offerti. Siamo un digital integrator leader per i servizi e le soluzioni digitali; quindi, sostenibilità e innovazione per noi sono due facce della stessa medaglia e la trasformazione digitale diventa leva strategica”, spiega Pier Alberto Guidotti, sustainability solutions leader di Var group.

La decisione di partire proprio da questi contesti organizzativi non è casuale. Il gruppo dispone infatti di piattaforme proprietarie che consentono il monitoraggio in tempo reale dei principali fattori di emissione legati alle attività connesse, dalla mobilità ai consumi energetici. Su questa base, Var group ha deciso di applicare per prima cosa tali strumenti alle proprie iniziative corporate, trasformandole in un banco di prova per sviluppare un modello utilizzabile anche dai clienti. Come sottolinea Guidotti, “ogni volta che organizziamo un evento mobilitiamo migliaia di persone, gestiamo trasferte, logistica, energia, catering e pernottamenti. In poche ore si concentra un impatto che in altri ambiti si diluisce su mesi”. Partire da qui ha quindi significato intervenire dove la responsabilità è più immediata e il cambiamento potenzialmente più rapido.