Una lettera in difesa della docente del Mattei che ha partecipato con la sua classe al webinar di Francesca Albanese e che per questa ragione ora sarà al centro di un’ispezione ministeriale. A firmarla è la stragrande maggioranza dei suoi colleghi della scuola, 136 su 157, che nel documento prendono apertamente le difesa della professoressa appellandosi all’art 33 della Costituzione sulla libertà di insegnamento.
Ecco il testo integrale della lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara, all’ufficio scolastico e al preside del Mattei.
“A difesa della libertà di insegnamento”
"Egregi,
come docenti dell’Istituto Mattei di San Lazzaro di Savena (BO), scuola secondaria di secondo grado, riteniamo doveroso prendere posizione in merito all’attacco - agìto da parte di un genitore e riportato da alcuni media locali - ad una nostra collega, per esprimerle il nostro sostegno, la nostra solidarietà umana e professionale, e per riaffermare con forza il principio della libertà di insegnamento, sancito dall’Articolo 33 della Costituzione italiana, di fronte all’ingerenza da parte di persone esterne alla scuola.Tale principio costituzionale è stato recepito e confermato dalla disciplina legislativa vigente: il Decreto legislativo 16 Aprile 1994 n. 297, che costituisce il Testo unico delle leggi sull’istruzione, all’articolo 1 stabilisce, infatti, che “ai docenti è garantita la libertà di insegnamento, intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente”.












