Un caso le “lezioni” di Albanese in classe. Valditara: «Manderemo gli ispettori»

sabato 13 dicembre 2025 di Lorena Loiacono

Il webinar a scuola finisce nella bufera: in due istituti della Toscana, infatti, arrivano gli ispettori ministeriali.

Sono stati mandati dal ministero dell'istruzione e del merito per fare luce su quanto è stato detto durante un incontro tra gli studenti e Francesca Albanese, la relatrice speciale dell’Onu per i territori occupati della Palestina. Francesca Albanese ha infatti partecipato ad un webinar con due scuole di Pontedera, una media e una superiore, per discutere dei temi trattati nel suo libro e della situazione a Gaza. Secondo quanto denunciato da Matteo Bagnoli e Christian Nannipieri, due esponenti locali di Fratelli d’Italia, la relatrice Onu parlando con gli studenti avrebbe «ripetuto i suoi soliti mantra, sostenendo che il Governo Meloni sia composto da fascisti e complice di un genocidio, accusando Leonardo di essere una azienda criminale e arrivando persino a incitare gli studenti ad occupare le scuole, di fatto, incitando dei minorenni a commettere reati sanzionati dal codice penale».

Un’accusa pesante su cui è stata immediata la reazione del ministro all’istruzione e al merito, Giuseppe Valditara, intenzionato a verificarla: «Leggo su organi di stampa che in alcune scuole toscane una relatrice (Francesca Albanese, ndr), invitata durante l’orario scolastico ad intervenire su fatti di attualità, avrebbe rilasciato dichiarazioni che, se comprovate, potrebbero costituire ipotesi di reato. Ho chiesto agli organi competenti di avviare una immediata ispezione per verificare la realtà dei fatti e la eventuale responsabilità di organi scolastici». Sotto accusa sia le frasi rivolte al Governo sia il presunto incitamento agli studenti ad usare, come forma di protesta, l’occupazione degli edifici scolastici. «Queste ispezioni - ha commentato Paola Frassinetti sottosegretario all’Istruzione e al merito - dovranno verificare la veridicità di questi fatti che, avvenuti in orario scolastico, sarebbero molto gravi. Chi si reca nelle scuole ha la responsabilità di non surriscaldare gli animi». La richiesta di un’ispezione è arrivata anche dall’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di FdI Alessandro Amorese: «Iniziative scolastiche di questo tipo, se svolte in assenza di un adeguato contraddittorio, rischiano di assumere il carattere di un indottrinamento ideologico. Chiediamo di accertare che, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica, le modalità con cui è stato organizzato l’incontro siano state svolte nel rispetto della salvaguardia dell’equilibrio formativo e dell’imparzialità».