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Ultimo aggiornamento: 16:01
“Alla politica spetterebbe il compito di preservare la Repubblica dai rischi per la propria sicurezza inclusi quelli derivanti dalle predicazioni violente di autoproclamati imam che come nel caso di Shahin fanno apologia del 7 ottobre. Un impegno che dovrebbe valere per tutte le istituzioni, magistratura compresa”. Così Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo, torna ad attaccare i magistrati sul caso dell’imam Mohamed Shanin, liberato dalla Corte di Appello di Torino, dopo essere stato espulso dall’Italia e trattenuto presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Caltanissetta per aver giustificato il massacro di Hamas perpetrato il 7 ottobre.
“A nessuno – ha proseguito Meloni in Aula – sfugga la sfacciata ipocrisia di chi nelle stesse ore riesce a chiedere la censura delle case editrici e rivendicare la libertà di espressione a difesa di chi inneggia ai terroristi di Hamas e alla strage 7 ottobre”. Meloni ha condannato “ogni forma di antisemitismo”, parlando di “sottovalutazione” dell’antisemitismo “di stampo islamista”.
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