(Il Sole 24 Ore Radiocor) Lo shopping natalizio degli investitori a Piazza Affari guarda alle “vetrine” Generali +1,62%
e così il titolo è tra i migliori del Ftse Mib (aiutata anche dal “buy” degli analisti di Ubs), sfiorando - oltre quota 35 euro - i massimi dal 2001. Il tutto in una seduta comunque brillante per le compagnie assicurative sia in Europa sia in Italia, dove anche Unipol è in evidenza.
Si tratta in ogni caso di un’antivigilia importante per il Leone di Trieste che il 19 dicembre terrà il suo cda in un periodo intenso per il futuro della compagnia, dalla recente nomina di Giulio Terzario come dg e vice-amministratore delegato al fianco di Philippe Donnet, passando per le indiscrezioni su una possibile revisione al rialzo dei target del Piano, l’addio all’ipotesi Natixis e il dossier ancora aperto per la portoghese GamaLife (senza dimenticare l’inchiesta della procura di Milano sulla scalata Mps-Mediobanca che, seppur indirettamente, potrebbe avere dei riflessi nelle scelte dei grandi soci).
Nell’attesa, gli esperti svizzeri di Ubs scrivono in un report che il giudizio “buy” «calza a pennello» alla compagnia assicurativa, fissando il target price a 40 euro. Il motivo? «Il mix di attività e le azioni del management determinano un Cagr dell’utile per azione» – cioè il tasso di crescita annuo della sua redditività – «più elevato tra i competitor». In sintesi, da Ubs hanno deciso di ripristinare la copertura sul titolo, consigliando di acquistare le azioni e spiegando che la crescita dell’utile per azione più rapida dei suoi concorrenti sarà trainata, tra le altre cose, da «una distribuzione più favorevole del ramo Danni verso il settore retail rispetto a quello commerciale/riassicurativo, un orientamento geografico favorevole verso le regioni a maggiore crescita», nonché verso quelle in cui i rendimenti degli investimenti si sono mantenuti stabili nel 2025.










