(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Generali +2,42%

corre a Piazza Affari (FTSE MIB +0,55%

). I titoli della compagnia beneficiano della raccomandazione positiva di Bofa Securities e si riavvicinano ai valori top dello scorso maggio.

La banca d'affari americana ha rivisto la raccomandazione sulle azioni di Generali a 'Buy' da 'Underperform' e il prezzo obiettivo a 39 euro, dai precedenti 34 euro. Le azioni di «Generali sono in ottima forma e prevediamo ulteriori rialzi in futuro», hanno spiegato gli esperti, specificando che il gruppo triestino è ben posizionato per beneficiare del miglioramento dei prezzi dei prodotti per il pubblico retail europeo sia del ramo Danni, che del ramo Vita. «Prevediamo un tasso medio annuo di crescita degli utili superiore al 12% nel periodo del piano al 2027, livello che supera le aspettative del consenso».

Bofa ricorda inoltre che le azioni di Generali sono sottovalutate rispetto ai competitor e lasciano dunque la strada aperta a possibili operazioni straordinarie o distribuzioni extra per i soci. «Con la riduzione dei rischi di governance, il contesto operativo favorevole e la valutazione ancora ragionevole, aumentiamo il nostro target di prezzo del 15%», hanno indicato, evidenziando per altro che «il basso payout delle cedole potrebbe lasciare spazio a sorprese». Del resto la distribuzione degli utili potrebbe migliorare ulteriormente con l'aumento della quota della compagnia nel ramo danni. «Il payout ratio rimane basso», hanno motivato ancora, ricordando che con la stima di un dividendo per azione in crescita di oltre il 10% e 500 milioni di euro di riacquisti di azioni proprie annui, alla fine Generali distribuisce solo il 70-75% della liquidità che genera, rispetto a oltre il 90% dei concorrenti. Per Bofa alla fine l'accumulo di liquidità in eccesso andrà a migliorare gli utili e quindi la remunerazione degli azionisti. In particolare per la banca Usa è probabile che Generali nel 2027 alzerà il livello di riacquisto di azioni proprie a 1 miliardo di euro. Tale cifra, tra l'altro, comporterebbe un eccesso di capitale di oltre 3 miliardi di euro, che potrebbe spingere del 5% circa gli utili.