Due grandi artiste femministe e il loro uso del linguaggio
Milano, 17 dic. (askanews) – La galleria Thaddaeus Ropac presenta fino al 28 febbraio 2026 negli spazi di Palazzo Belgioioso a Milano la sua seconda mostra, Body Sign, un dialogo inedito tra due grandi artiste femministe protagoniste dell’Arte Concettuale: VALIE EXPORT e Ketty La Rocca.
Alberto Salvadori, co-curatore della mostra insieme a Andrea Maurer, ha raccontato ad askanews l’idea alla base del progetto: “Body Sign è il primo dialogo tra due artiste straordinarie, VALIE EXPORT e Ketty La Rocca, che in vita non si sono mai incontrate, ma che hanno avuto uno sviluppo del proprio pensiero artistico e del proprio lavoro che ha corso in parallelo. Ketty La Rocca, come sappiamo, è mancata molto giovane, VALIE EXPORT per fortuna è qui presente in mostra ed è la testimonianza diretta di una delle più grandi artiste cresciuta in quel contesto di un femminismo internazionale tra gli anni Sessanta e Settanta e che sta lasciando un’eredità che sta definendo i confini di un periodo storico molto importante. Questo dialogo, questo incontro, è stato ben accolto con grande entusiasmo da VALIE EXPORT che si sente di avere avuto come una sorella artistica in Ketty La Rocca. Entrambe sono state a loro modo innovative, rivoluzionarie e hanno definito una modalità ben precisa per smarcarsi da un atteggiamento che pervadeva e purtroppo pervade tuttora la società che è questo atteggiamento totalmente legato ad un’identità maschile a tratti maschilista e patriarcale. La definizione di un nuovo linguaggio che non fosse il linguaggio degli uomini è un tema per loro importante, è stato fin dall’inizio un ambito di ricerca quasi esclusivo: in questo anche la dimensione tattile, quindi muovendosi all’interno di una dimensione concettuale dell’arte, ma riportando tutto a dimensione anche materiale attraverso questa necessità dell’incontrarsi e la tattilità, fare incontrare la materia con le mani. Le mani che sono lo strumento di trasmissione e definizione di nuovi possibili linguaggi e di nuovi possibili messaggi”.






