TREVISO Federico Capraro, presidente del mandamento di Treviso dell’Ascom - 64 comuni rappresentati, oltre 4mila soci, il più grande della Marca - come al solito non abbandona i toni diplomatici. Ma ammette: «Il settore del commercio sta attraversando una fase complicata. Dire che mentre il settore turismo e servizi sono in crescita, il commercio lotta per resistere». Un bel giro di parole per dire una cosa che ormai tutti sanno: le attività commerciali sono in sofferenza. Capita a Treviso come in ogni altra città. Ascom darà i numeri esatti a fine gennaio col tradizionale report di quanto fatto nell’anno precedente, ma quello che trapela dice già molto: il 10% delle attività associate nel 2025 ha chiuso. Di questo 10%, quindi circa 400 attività, la metà non ha chiuso per non riaprire più. E di questi 200 soci dell’associazione la stragrande maggioranza - per non dire praticamente tutti - sono commercianti. Questo il quadro di una realtà trevigiana che viaggia a due marce: al boom delle attività legate al turismo, alla crescita del settore servizi (soprattutto quelli diretti alle imprese) fanno da contraltare le difficoltà dei negozianti. Niente che non fosse già nota ma, ancora una volta, viene messo nero su bianco.
Negozi in centro a Treviso, la crisi continua: uno su 10 chiude. Ascom: «In difficoltà soprattutto abbigliamento e oggettistica»
TREVISO Federico Capraro, presidente del mandamento di Treviso dell’Ascom - 64 comuni rappresentati, oltre 4mila soci, il più grande della Marca - come al solito non abbandona i toni...






