CONEGLIANO (TREVISO) - I canoni di locazione pesano troppo sui negozi e ci sono commercianti che scelgono perciò di andare altrove, a San Vendemiano per esempio. Altri invece sono costretti a chiudere. «I proprietari degli immobili commerciali sono rigidi, non mostrano quella flessibilità che i tempi domandano» a parlare è Maurizio Gibin, presidente di Ascom Conegliano.
Racconta il caso di un commerciante che forse sarà costretto a chiudere. «È un negoziante conosciuto, da molti anni a Conegliano. Ha chiesto alla proprietà di rivedere l'affitto, perché le spese sono sempre elevate e il commercio non è più quello di un tempo. Se non trova una soluzione mi ha già detto che sarà costretto a chiudere riferisce Maurizio Gibin - e come lui ne sono altri. Sappiamo che una serranda abbassata porta a degrado, sporcizia e così via. Ora dico: per un proprietario già non dover provvedere alle spese condominiali è un risultato, se le accolla l'inquilino, i costi così sono pagati. Inoltre l'immobile affittato è tenuto in ordine e pulito, sono tutti aspetti da considerare».
«Convengo che vi sia una rigidità nei proprietari degli immobili» dice è Yuri Dario, assessore al commercio coneglianese che, guarda caso, si trova d'accordo con il presidente Gibin: non è accaduto spesso che abbiano trovato un punto di convergenza. Il tema affitti comunque è sfidante.






