«Sono amareggiata perché gli elementi su cui era basata la richiesta erano stati da me già smentiti su base documentale e continuo a sostenere che il voto non abbia guardato tanto ai contenuti della richiesta, ma sia stato condizionato da strategie e convenienze politico-elettorali», dice l’europarlamentare dem Alessandra Moretti, da Bruxelles, dopo aver assistito al voto dei suoi colleghi.
Moretti, perché è convinta che il giudizio sia stato condizionato da strategie e convenienze politico-elettorali?
«Non lo dico io, l’ha dichiarato la delegazione di Fratelli d’Italia qui a Bruxelles. La decisione non si è basata sul merito, bensì su valutazioni politiche».
Cosa cambia per lei con questo voto?
«Continuerò a lavorare a testa alta al Parlamento europeo sui temi che ho sempre seguito, nel rispetto degli elettori che mi hanno votata. Come già dissi 10 mesi fa, sono e rimango a disposizione della magistratura belga. E mi auguro che questo voto possa servire ed accelerare la chiusura di questa vicenda».













