L'eurodeputata del Pd Alessandra Moretti non gode più dell'immunità parlamentare: a larghissima maggioranza, con 497 voti a favore, 139 no e 15 astenuti l'Aula di Strasburgo ha confermato quanto deciso dalla commissione giuridica lo scorso 3 dicembre nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto Qatargate. Decisivo per la revoca dell'immunità il voto del M5s, che al contrario ha "salvato" la compagna di partito della Moretti, Elisabetta Gualmini, a cui è stato confermato lo scudo. Dopo questo voto, i giudici di Bruxelles possono ora interrogarla, aggiungerla alla liste degli indagati o addirittura sottoporla a fermo. Insomma, la Moretti rischia grosso.

E la piddina, in serata, si è difesa dallo studio di Otto e Mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7. "Che sia stato un voto politico non lo dico io, ma un rappresentante di FdI subito dopo il voto in commissione ha ribadito che non si è entrati nel merito ma è stata fatta una scelta politica. Lo dico con chiarezza: di fronte alla commissione giuridica ho prodotto documenti che hanno smantellato punto per punto le circostanze che mi venivano addebitate", ha premesso la Moretti. E ancora: "Ho anche denunciato il fatto che la procura entrava nel merito delle mie prerogative parlamentari giudicando le mie idee e i miei voti, tra l'altro sempre in linea col mio gruppo politico. Denunciavo l'invasione di campo, la violazione del principio della separazione dei poteri che sta alla base dello Stato di diritto".