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Ultimo aggiornamento: 20:38

La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha proposto al Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) l’istituzione di un tavolo di confronto permanente sulla riforma dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina, che da quest’anno prevede un “semestre filtro” aperto a tutti, con la possibilità di accedere alla graduatoria nazionale solo per chi supera gli esami di Biologia, Chimica e Fisica. L’esperimento si è rivelato un pasticcio, con una percentuale di promossi inferiore al 20% e il rischio di non coprire tutti i posti disponibili. Per ovviare al problema è stato ipotizzato l’inserimento in graduatoria di tutti i candidati, compresi quelli che non abbiano raggiunto la sufficienza in tutte e tre le prove, a condizione però di recuperare successivamente i crediti formativi mancanti. Nell’incontro con gli studenti, a quanto si apprende, la ministra ha escluso un ritorno ai test d’ingresso, ma ha manifestato piena disponibilità a intervenire sul funzionamento del nuovo sistema già dal prossimo anno, valutando una riduzione dei programmi d’esame, l’estensione della durata delle lezioni e un ampliamento dei tempi tra la fine dei corsi e gli appelli, così da garantire maggiore spazio alla didattica.