Èfissato per lunedì 22 dicembre l'approdo in Aula al Senato della Manovra con voto previsto martedì 23 dicembre. È quanto emerge al termine della riunione di capigruppo di Palazzo Madama. Maxi emendamento da 3,5 miliardi per le imprese.
Spostati al 2033 i 780 milioni per il Ponte sullo Stretto
Arriva una modifica allo stanziamento pluriennale per il Ponte sullo Stretto, stabilito con la manovra per il 2024. L'emendamento del governo alla legge di bilancio depositato oggi prevede di spostare 780 milioni nel 2033. La modifica, spiega la relazione tecnica «rifinanzia, alla luce dell'aggiornamento dell'iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni relativi alle somme iscritte in bilancio nell'anno 2025 in conto residui rinvenienti dall'anno 2024, gli stanziamenti relativi al Ponte sullo stretto di Messina prevedendo un incremento delle risorse nell'anno 2033 tale da lasciare inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate».
Transizione 4.0
Nuove risorse per 1,3 miliardi per finanziare il credito d'imposta Transizione 4.0, i cui fondi sono andati esauriti. E' quanto prevede l'emendamento del governo alla manovra. Si prevede che venga istituito, nello stato di previsione del Mef, un Fondo da ripartire con una dotazione di 1.300 milioni di euro per il 2026 "al fine di incrementare le dotazioni di misure a favore delle imprese". Le risorse possono essere assegnate, "limitatamente agli investimenti effettuati prima del 31 dicembre 2025, all'incremento dei limiti di spesa previsi per il credito di imposta" Transizione 4.0, da usufruire "esclusivamente in compensazione" presentando il modello F24 nel corso del 2026.










