Caro direttore, lei dovrebbe vergognarsi per l'articolo uscito l'altro giorno sull'edizione di Venezia Mestre sui nove minuti di applausi che il pubblico del Teatro della Fenice ha tributato all'orchestra in occasione del concerto diretto da Kazuki Yamada. Quei nove minuti erano iniziati all'arrivo dell'orchestra con inequivoca solidarietà alla vicenda Venezi. Nulla avevano a che fare con il direttore e il violoncellista che comunque hanno offerto un concerto all'altezza della fama della Fenice in barba a quello che si è fatto scrivere il sindaco. Sarebbe molto meglio che il glorioso Gazzettino fosse più obiettivo e meno servo.

Marino Chiozzotto

Venezia

Caro lettore, sulla vicenda che ha coinvolto Beatrice Venezi di note stonate ne abbiamo ascoltate numerose e da entrambe le parti. Le sue parole, animate da un furore polemico e scomposto, degno di miglior causa, si inseriscono perfettamente in questo clima. Mi lasci però risponderle separando i fatti dalle opinioni. Il nostro articolo iniziava esattamente così: «Nove minuti di applausi hanno accolto l'orchestra della Fenice, diretta ieri sera dal celebre maestro...». Ora, non so che significato assegni lei al verbo "accogliere", ma per chiunque conosca la lingua italiana, quel termine fotografa esattamente ciò che è avvenuto: il pubblico, prima dell'inizio del concerto, ha voluto tributare un lungo applauso all'orchestra della Fenice.