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La cosa più difficile è diventata riportare la scuola a scuola. Studiare la grammatica, far di conto, leggere, approfondire e accompagnare l'adolescenza verso la consapevolezza della coscienza libera e responsabile è o un'eccezione o una follia
Se a scuola si studiasse e basta non ci sarebbero le iniziative del tipo «Docenti per Gaza». Ci sarebbero i «Professori per Galileo Galilei» o i «Docenti per Dante». Invece, a scuola la politica è di casa. È tutto un entrare e uscire di esperti, autori, consulenti che parlano del mondo, della guerra e della pace con la pretesa di conoscere i segreti della storia contemporanea e rivelarli agli studenti che sono chiamati a schierarsi con il Bene contro il Male. Con la scusa dell'educazione civica si fa opera di indottrinamento. Perché gli insegnanti (non tutti, è chiaro) davvero credono che il loro compito sia quello di diffondere opinioni politiche e divulgare il socialismo dalla cattedra. È vero: a scuola c'è bisogno di educazione civica. Ma non per gli studenti. Per i docenti e per i presidi.






