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Ultimo aggiornamento: 8:07

Dopo la morte di un ragazzo a Milano, il governo lancia l’allarme della cannabis light contaminata con il pericoloso cannabinoide chimico Mdmb-pinaca. Eppure, invece di stabilire regole e controlli sul prodotto, si procede con sequestri, arresti e denunce a danno degli imprenditori. “In Europa sono già stati segnalati casi di intossicazione grave e letale e, di recente, un decesso per suicidio avvenuto in Italia è stato collegato al consumo di prodotti contenenti questa sostanza”, ha ammonito il Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe. “L’Mdmb-pinaca può essere presente in infiorescenze, resine o prodotti venduti come cannabis ‘light’ e non è possibile riconoscerne la presenza a vista”, l’avvertimento conclusivo del dipartimento Antidroga di palazzo Chigi.

Sostanze sintetiche, preparate in laboratorio, ce ne sono a centinaia nel mercato nero, per imitare gli effetti del Thc amplificandoli oltre ogni misura. Servono anche ad “irrorare” la canapa legale donandole effetti psicotropi: reperirli online con un motore di ricerca non è difficile. Ma il governo Meloni ha già scelto la soluzione: chiudere tutti i cannabis shop, bollando come droga (grazie al decreto Sicurezza) anche la cannabis light naturale, certificata, priva di effetti psicotropi. Eppure, la via alternativa Fratelli d’Italia ce l’ha in casa: regolamentare il settore imponendo analisi di laboratorio prima della vendita nei negozi. È la proposta del senatore meloniano Matteo Gelmettto, contenuta in un emendamento alla Manovra, subito bocciato dal suo partito. Perché la repressione è il sentiero già imboccato: la settimana scorsa, in pochi giorni dopo il drammatico suicidio del ragazzo, le associazioni delle imprese hanno contato 60 sequestri, con arresti e denunce per detenzione di stupefacenti. Nei mesi precedenti invece erano finiti nel mirino i coltivatori della canapa. Le forze dell’ordine, in diversi casi, agiscono senza neppure verificare la soglia del Thc: l’unico indicatore di un concreto effetto stupefacente.