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Avviso della Commissione. Merz: "Senza intesa danni all'Ue per i prossimi anni"

Alla vigilia dell'ultimo Consiglio europeo dell'anno, dove i capi di Stato e di governo sono chiamati a decidere tra giovedì e venerdì come continuare a sostenere l'Ucraina nel 2026, Zelensky ha chiesto all'Ue che i beni di Mosca congelati post-invasione "servano pienamente" alla difesa gialloblù. I cosiddetti asset della Banca centrale russa sono nel "freezer" dell'istituto finanziario con sede in Belgio (Euroclear) ormai sine die, non più con rinnovo semestrale; e sono una delle due opzioni messe in campo da Bruxelles per stanziare un enorme prestito di riparazione per Kiev. Chiave di volta su cui la Commissione punta, nonostante le resistenze dovute alla cautela giuridica di alcuni Paesi e al peso su un debito già elevato che altri temono di dover sostenere, se le singole capitali fossero chiamate a garantirlo (come chiesto dal Belgio). "Ne abbiamo esplorate diverse, di opzioni, per tre anni, per trovare finanziamenti per l'Ucraina e permetterle di difendersi, il prestito di riparazione è il più praticabile, ha detto ieri Kallas dando una seconda alternativa: gli eurobond, opzione "più economica per tutti", ma servirebbe l'unanimità "e non siamo tutti d'accordo".