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Kiev colpisce una piattaforma petrolifera russa nel Mar Caspio. Lavrov avverte l’Europa, rilancia le condizioni per l’accordo e parla di svolta nei rapporti con Washington. Sul tavolo pace, sicurezza e ricostruzione
Giornata ad altissima tensione sul fronte ucraino: Kiev rivendica il primo attacco a una piattaforma petrolifera russa nel Mar Caspio, mentre da Mosca Sergej Lavrov moltiplica gli avvertimenti, dai peacekeeper europei considerati “obiettivi legittimi” alle condizioni imposte per un accordo.
I droni a lungo raggio dell'intelligence ucraina hanno colpito la piattaforma petrolifera russa Filanovsky nel Mar Caspio. Lo riporta l'emittente ucraina Suspilne citando fonti informate dello Sbu, aggiungendo che si tratta del primo attacco in assoluto alle infrastrutture petrolifere russe nella regione. Secondo la fonte, la produzione di petrolio nella piattaforma è stata interrotta a seguito dell'attacco. "Sono stati registrati almeno quattro colpi sulla piattaforma offshore. A seguito dell'attacco, la produzione di petrolio e gas da oltre 20 pozzi è stata interrotta", ha detto la fonte.






