Metodi di allenamento quantomeno bizzarri in un clima non propriamente invernale: mentre gli sciatori hanno trascorso gran parte dell'estate volando in giro per il mondo per inseguire la neve, spesso le squadre di snowboard e di sci di fondo hanno svolto gran parte dei loro allenamenti in vista della coppa del mondo, e soprattutto dei Giochi di Milano-Cortina, in modo creativo e con un clima non propriamente invernale.
Di questi allenamenti decisamente alternativi, racconta 'The Atlethic' riguardo alle atlete e agli atleti degli Stati Uniti.
A Park City, nello Utah, la squadra di snowboard a stelle e strisce ha dovuto fare i conti con la mancanza di neve. Qui Jaelin Kauf, olimpionica nel freestyle si è allenata lanciandosi dai trampolini d'acqua con scarponi e sci vecchi pronta alle evoluzioni nella vasca sottostante. "I water ramp sono essenziali per imitare le evoluzioni in aria, ma c'è molto di più - ha spiegato -. Gli esercizi in acqua replicano le evoluzioni, permettono di provare fino a 25 salti al giorno senza la durezza della neve.
Halfpipe e freestyle seguono logiche simili. Svea Irving, 23 anni, ha testato lo switch cork 7 su una sorta di castello gonfiabile in Giappone a 32 gradi di temperatura indossando sci e scarponi della scorsa stagione. "Sembra di essere in mezzo alla giungla. Devi imparare a cadere in modo diverso, altrimenti ti fai male - dice -. Penso che sarà rivoluzionario per noi perché non abbiamo mai avuto un modo di allenarci così simile a un vero halfpipe" ha detto.






