Spedita da San Vendemiano, il paese trevigiano di cui Sonia Brescacin è stata prima cittadina (e in cui vive il presidente Luca Zaia), la lettera protocollata ieri a Palazzo Ferro Fini è datata «13 dicembre 2025». Cioè sabato scorso, giorno in cui il governatore Alberto Stefani ha annunciato la sua Giunta, della quale com’è ormai noto l’ex numero uno della commissione Sanità non fa parte.

Con questa missiva, la consigliera eletta con la lista della Lega ha comunicato «ai sensi del Regolamento del Consiglio regionale, di non aderire ad alcun gruppo consiliare e di voler essere iscritto/a (sic: è la formula ambosessi del fac-simile, ndr.), all’atto della formale costituzione dei gruppi consiliari, al gruppo consiliare Misto del Consiglio regionale del Veneto». Di conseguenza quand’è arrivata a Venezia, la zaiana non ha partecipato alla riunione dei leghisti che ha preceduto la seduta inaugurale, preferendo inizialmente parlare attraverso una nota trasmessa agli organi d’informazione e pubblicata sul sito dell’istituzione. Dopodiché la 50enne ha accettato di rispondere ad alcune domande.

Perché questa decisione?

«Non avrei nulla da aggiungere rispetto al comunicato. Premetto subito, a scanso di equivoci e di sterili polemiche, che è una scelta personale che mi vede restare collocata con fermezza e convinzione nella maggioranza perché ho l’assoluta intenzione di rispettare il voto dei cittadini. Nessuna polemica o presa di posizione per la mia mancata nomina in Giunta perché mi è estremamente chiaro, dopo quasi trenta anni di politica, che alle elezioni regionali i cittadini ci votano per fare i consiglieri e non gli assessori e questo vale a prescindere dal numero di preferenze ottenute. Pertanto non mancherò nel convinto supporto al presidente Stefani e alla sua Giunta, nel rispetto del mio partito di appartenenza, la Lega. In questo spazio intendo valorizzare al meglio un contributo personale fondato sull’ascolto, sulla competenza, su una visione aperta al confronto e sull’esperienza maturata nel corso di più legislature, elementi che ritengo centrali per affrontare con efficacia le sfide che attendono la nostra regione»