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Moltissimi pesci rossi si sono ammassati in una pozza d’acqua stagnante del lago di Loppio, in Trentino, dove rischiano di morire per la mancanza di ossigeno. Quelli che vengono chiamati comunemente pesci rossi sono in realtà carassi dorati. Sono una specie invasiva: si sono riprodotti moltissimo, molto probabilmente dopo che qualcuno aveva liberato lì alcuni esemplari, e ora rischiano di mettere in pericolo l’ecosistema del lago, dove vivono molti anfibi.

Lucia Coppola, consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra nella provincia autonoma di Trento, ha presentato un’interrogazione per chiedere alla maggioranza di centrodestra cosa abbia intenzione di fare per rimuovere o diminuire le specie alloctone (cioè introdotte dall’uomo spostandole dal loro ambiente storico), e se ci sia un piano per sensibilizzare la popolazione sui rischi di liberarle in natura.

Il lago di Loppio si trova nel comune di Mori. Negli anni Cinquanta fu prosciugato per sbaglio, durante la costruzione di una galleria sotterranea che, in caso di esondazioni, permette al fiume Adige di defluire nel lago di Garda. Da quel momento, più che di un vero e proprio lago, si può parlare piuttosto di una zona umida e paludosa, con piccole pozze e un bacino che si riempie solo nei periodi di pioggia. Queste condizioni hanno permesso la creazione di un ecosistema particolare, e per questo il lago di Loppio è stato classificato come una zona naturale protetta.